Rossi post Vinitaly 2022 difficili da dimenticare

28. Aprile 2022 VINITALY 0
Rossi post Vinitaly 2022 difficili da dimenticare

Come sempre, Vinitaly è stata occasione per assaggiare e scoprire vini che, a loro modo, raccontano storie di aziende e territori. E, di seguito, vi propongo 15 assaggi che, per più motivi, hanno colpito nel segno. A chiusura di un Vinitaly 2022 che, come ricordato da Donato Lanati, uno degli enologi più autorevoli d’Italia, oltre al business e alla fotografia di trend e tendenze, ha un’altra valenza “preziosa, sennonché unica”, ovvero “l’occasione di incontro e di confronto tra gli stessi produttori, i quali, solo mettendosi in rete e, anche, in discussione, potranno iniziare a tracciare i nuovi scenari e affrontare le sfide del futuro, in termini di transizione ecologica e di cambiamenti climatici.

Da Nord a Sud grandissimi espressioni di vini Rossi. Quelli giù elencati mi sono piaciuti veramente tanto

Ertse+Neue Pinot Nero Riserva Puntay 2019

 Il naso è nitido e vivace, spazia da sentori di frutta croccante quali la marasca e l’amarena, poi tocchi speziati gentilissimi di cannella e chiodo di garofano. Il sorso di questo Pinot noir Riserva è succoso e ritmato, è scandito dal mirabile freschezza e sapidità, con tannini di grana estremamente fine. 

La Querce Merlot M 2016

Esprime nel bicchiere una grande personalità; un colore rosso rubino profondo con riflessi violacei e un naso di grande potenza olfattiva, in cui il frutto e in particolare le note di lampone e mora si fondono perfettamente con aromi morbidi di vaniglia ed erbe aromatiche. In bocca l’ingresso è ricco e suntuoso, connotato da tannini fini ed eleganti con un finale complesso, in cui emergono note affumicate e di cioccolato. Un grande rosso, di lunga persistenza, da bere con piacevolezza anche tra 10 anni

Produttori di Manduria Sonetto Riserva 2015

Una delle espressioni più interessanti di questo grande vitigno mediterraneo. E’ un rosso adatto a chi ama l’ampiezza, la struttura e l’estrazione ricca, quasi opulenta, che si traduce in sensazioni calde, morbide e avvolgenti, ma con eleganza. Nel calice ha un colore rubino molto intenso. Il bouquet esprime aromi maturi di frutta rossa, note di confettura, sentori speziati, sfumature tostate e boisé. Al palato ha un corpo denso d’aromi, con belle evoluzioni terziarie che ne amplificano la complessità. La tessitura tannica è armoniosa, la freschezza molto equilibrata e il finale di grande persistenza.

Girolamo Russo San Lorenzo piano delle colombe 2019

 Il naso è un ritratto verace e coinvolgente del Nerello e della sua terra d’origine, e sa di torba e sottobosco, su cui si staglia un accenno di ciliegia matura e tocchi di macchia mediterranea. Grande austerità che fa sì che il liquido si riveli gradualmente, premiando i più pazienti. Il sorso è serrato e possente, il ritmo è scandito da una freschezza dirompente e da una salinità raffinata che irrora il palato e invoglia a scoprire questo piccolo gioiello con un nuovo assaggio.

Cristo di Campobello Lu Patri 2019

Con il suo profilo sensoriale sofisticato ed elegante, accarezza voluttuosamente il palato e l’olfatto, ricordandoci come l’uomo viva di emozioni impalpabili. Così fini da ricordare la fitta trama dei tannini eleganti del Lu patri 2019 che, in una conturbante avvolgenza, regalano una sconfinata persistenza. Un grande vino, da degustare immergendosi nella storia di grandi tradizioni di grande un terroir e della suo fascino immortale.

Tedeschi Amarone della Valpolicella Classico Riserva 2015 La Fabriseria

 E’ un rosso strutturato, caldo e aromaticamente molto ricco, che rappresenta una delle punte di diamante di questo prestigioso marchio della Cantina Tedeschi. Alla vista ha un colore rosso granato molto intenso e denso. Il profilo olfattivo è ampio e complesso, con profumi di confettura di frutti di bosco, ciliegia sotto spirito, morbide spezie orientali, cenni di cacao amaro, di torrefazione e ricordi balsamici. Il sorso è avvolgente e profondo, con aromi di grande persistenza gustativa, che accompagnano verso un finale lungo e armonioso.

Scarzello Barolo Sarmassa Vigna Merenda 2017

Concilia note di gioventù ancora importanti, partendo con sentori iniziali potenti di liquirizia, chiodi di garofano, rosa e violetta, con i classici sentori di affinamento: man mano il vino si apre in confettura di lampone, fragola e mora sotto spirito, intrecciate a note balsamiche e speziate di menta, timo, china, pepe bianco, ginepro e termina molto virilmente con suggestioni di cioccolato, cacao, radici e terra. Al palato ha una grande struttura, un’ottima polpa e una grande succosità. Conclude l’esperienza meditativa in un finale lunghissimo

Salcheto Nobile di Montepulciano 2017

Al naso esprime aromi di ciliegia, piccoli frutti di bosco a bacca rossa, amarena sotto spirito, confettura di frutta di more, note speziate, di erbe aromatiche, china e sentori balsamici. Il sorso è ricco è strutturato, con una trama tannica fitta e ben integrata al corpo del vino. Il centro bocca è armonioso, complesso e anticipa un finale equilibrato e molto persistente. Il volto nobile del Montepulciano.

Il Pollenza Cosmino 2016

Si presenta con un colore rosso rubino intenso e luminoso. I profumi ricordano i piccoli frutti di bosco a bacca scura, l’amarena, il cioccolato fondente, le note di torrefazione, gli aromi di erbe aromatiche della macchia mediterranea, sensazioni balsamiche e mentolate. Il sorso è molto elegante, con aromi complessi e sfaccettati, una tessitura tannica profonda e un finale piacevolmente rinfrescante.

Le Casematte Faro 2020

Faro 2020 di Casematte che si presenta nel calice con veste rossa rubina scura, luminosa e vivace. Impatto olfattivo dal calore mediterraneo, dove si rincorrono sentori di macchia spontanea, iodio, capperi e folate balsamiche. Il sorso è intenso ma elegante, e vive di un dualismo continuo tra polpa e freschezza, finalizzato da una lunga persistenza che sfuma su note di pepe nero. Faro luminoso.

Porta del Vento Perricone 2011

Il colore è rosso rubino brillante con lievi riflessi granato. Il profilo olfattivo esprime aromi di erbe della macchia mediterranea, piccoli frutti a bacca rossa, sentori di spezie orientali, incenso, sfumature di capperi e olive nere. Il sorso è intenso, ricco e succoso, con una trama tannica fitta e un finale di vivace freschezza. 2011 di Perricone straordinario, in ottima forma che ancora ha tanto da donare.

Tenuta di Trinoro Palazzi 2020

Colore rosso rubino profondo, tendente al granato nell’unghia. Il naso è dominato da sensazioni concentrate, in cui è la frutta matura a manifestarsi con tenacia, alternata a sensazioni più speziate, derivanti dal periodo di affinamento affrontato in legno. In bocca è di ottimo corpo, energico e muscolare grazie a un’evidente trama tannica, con un sorso potente, che avvolge il palato con calore e persistenza.  Un’etichetta di assoluta qualità, e un ricordo del grande Andrea Franchetti

Nicolis Seccal Valpolicella Ripasso 2017

Nel calice si presenta di color rosso granato intenso. All’olfatto ricorda gli aromi di ciliegia matura, prugna, lampone in confettura,frutti di bosco e dolci sentori speziati. Il sorso è ampio e armonioso e i tannini ben presenti. Il finale è particolarmente morbido e suadente. Un rosso adatto a chi ama i vini dall’avvolgente ricchezza.

Tenuta Montevitolo Storia Primitivo

Nel calice ha una veste color rosso rubino brillante con riflessi granato. Il bouquet è ampio e suadente, con aromi di more, prugne, amarene, cacao, sfumature balsamiche, sentori di tabacco dolce, di spezie orientali e di legni nobili. Il sorso è morbido e carezzevole, con un centro bocca dal frutto denso e profondo, accompagnato da tannini dolci e da un finale persistente e armonioso.


Vinitaly 2022: 11 bianchi dall’anima elegante e territoriale

15. Aprile 2022 VINITALY 0
Vinitaly 2022: 11 bianchi dall’anima elegante e territoriale

Verona fiere ha riaperto i battenti ad appassionati, giornalisti, ma soprattutto ad importatori provenienti da ogni parte del globo (erano veramente in tanti).

E’ stato un Vinitaly del raccontarsi, si, raccontarsi e rincontrarsi dopo 2 anni di non vedersi tra i banchi di assaggio della fiera.

In questo Vinitaly 2022 ho incontrato veramente tanti amici che non vedevo fisicamente da tantissimo tempo e negli anni ho sempre più compreso che vedersi e confrontarti su ogni assaggio è l’unico modo per crescere (specialmente quando degusti con chi ne capisce più di te).

Come al solito ho voluto concentrare tutte le mie energie nello scoprire novità interessanti, vini nuovi, etichette aggiornate ma soprattutto riconfermare nel mio archivio mentale dei mie tantissimi assaggi, fatti negli anni, i vini che mi avevano rubato un sorriso di stupore per piacevolezza e identità territoriale.

Tra i tantissimi bianchi che ho assaggiato in 4 giorni di manifestazione (quasi 175 assaggi) in tutte le regioni che esponevano al Vinitaly, ho trovato una qualità contemporanea al passo con il palato dei giovani e inoltre vini più gastronomici ( dalla facile abbinabilità a tavola).

Di vino in Italia se ne fa veramente tanto, c’è l’imbarazzo della scelta, come si vuole bere si beve, dal prezzo del vino al vitigno più strano. Ma quelli che mi hanno lasciato senza parole al momento dell’assaggio (solitamente mi succede quando un vino mi piace veramente tanto) sono stati i vini che hanno un legame particolare con il vitigno di elezione e con il territorio nel quale viene prodotto. Si, sembra una cosa scontata, ma dalla mia esperienza che ho maturato nel tempo ho sempre più compreso che fare un grande vino bianco, avendo come obiettivo di “accompagnarlo” alla sua nascita in bottiglia (senza fare cose strane in cantina) e mantenendo i dettagli gusto olfattivi elevati e precisi, è una vera rarità e ci riescono veramente in pochi.

La Scolca edizione 100 anni

È una bottiglia che consente di apprezzare la perfezione e le potenzialità del Cortese . Alla vista si presenta di colore giallo chiaro brillante, lasciando emergere un bouquet particolarmente raffinato e complesso, con profumi di fiori bianchi, aromi di scorza di lime, di frutta fragrante a polpa bianca e sfumature iodate. Il sorso è limpido e verticale, con aromi fini e delicati, che accompagnano a un finale sapido e di vivace freschezza. Una rarità firmata La Scolca

Laimburg Doa 2016 Manzoni Bianco

Si sviluppa alla vista con un colore tipicamente paglierino con riflessi dorati. Al naso si avvertono delicate sensazioni di agrumi, che si alternano ad altre note fruttate e ad accenni di buccia di cedro e spezie dolci. All’assaggio è di grande impatto, scorrevole, con un sorso che si muove al palato con un gusto fresco e invitante, da cui emerge una bella venatura sapida e marina. Un’etichetta con cui la cantina di Laimburg raggiunge importanti livelli di qualità

Albinea Canali Pignoletto 2020

Una mineralità delicata e soffusa valorizza intense note di agrumi, frutta gialla, spezie, erbe officinali e aromatiche. Il sorso è morbido e avvolgente, pieno e succoso, ricco di sostanza e di buona persistenza. Può essere facilmente abbinato a piatti saporiti a base di pesce, primi piatti, formaggi e anche carni bianche.

Colterenzio Chardonnay Lafoa 2020

Si presenta con un colore giallo paglierino dorato con riflessi luminosi e un bouquet dai profumi di fiori bianchi, scorza d’agrumi, pesca matura, ananas, morbidi cenni tropicali e mielati. Al palato ha un buon corpo, con un frutto denso e appagante e un finale di grande freschezza minerale.  Uno dei migliori Chardonnay Altoatesini e non solo.

Cantina Valle Isarco Sabiona Sylvaner 2011

Un bianco intenso ed elegante, già molto piacevole da bere giovane, ma che esprime tutto il suo potenziale aromatico dopo qualche anno di affinamento in bottiglia. Nel calice si presenta di colore giallo paglierino con riflessi luminosi. Il profilo olfattivo è di straordinaria finezza, con aromi di mela Golden, pera, melone bianco, sfumature di fiori di campo, erbe officinali e fieno appena tagliato. Al palato è armonioso e finemente sfaccettato, con aromi delicati, che accompagnano un finale lungo, fresco e sapido.

Donnafugata Passiperduti 2020 Grillo

L’analisi olfattiva rivela l’intensità aromatica del Grillo, con presenza di frutti a polpa gialla quali albicocche, nespole e pesche, intrecciati ad altre note più legate agli agrumi. I sentori floreali arricchiscono il bouquet soprattutto con le nuance dei fiori di campo. Per essere un bianco ha di sicuro un carattere deciso, in bocca risulta caldo e morbido e vi si ritrovano le stesse sfumature fruttate che abbiamo sentito in precedenza

Monacesca Mirium 2019 Verdicchio di Matelica

E’ un’etichetta dedicata a chi ama i bianchi complessi, strutturati e longevi, destinati a raggiungere la piena maturità espressiva, solo dopo alcuni anni di affinamento in bottiglia. Nel calice si presenta di colore giallo chiaro brillante, con luminosi riflessi dorati. Il bouquet è elegante e finemente sfaccettato, con profumi di scorza d’agrumi, erbe officinali, sfumature di fiori di campo, aromi di frutta a polpa bianca, pesca, mela Golden, melone estivo e sfumature di frutta gialla matura. Al palato è ricco e armonioso, con un frutto denso e una piacevole scia salina, che accompagna a un finale persistente e di grande freschezza.

Cusumano Salealto 2019

E’ un vino che sa sedurre e che sa stupire, non solo gli occhi, ma anche il naso: è in grado di offrire uno spettro di profumi ampio, ma fine. Si passa dalle note di zafferano fino alla pesca bianca, all’albicocca, alla salvia e al gelsomino. Una fusione di aromi che lo rendono raffinato e mai banale. Il finale è una mineralità unica.

Ertse+Neue Puntay 2020 Pinot Bianco

Il Pinot Bianco è un calice di grande classe ed eleganza. Puntay Pinot Bianco possiede il fascino della raffinatezza che lo rende assolutamente unico. Ha un colore giallo paglierino scarico, il bouquet è particolarmente fine e delicato, con profumi di fiori di campo, erbe di montagna e frutta bianca fresca e fragrante. L’attacco al palato è di grande equilibrio e armonia, con un centro bocca di buona complessità gustativa e ricchezza aromatica. Il finale è freschissimo e sapido.

Benanti Pietramarina Etna Bianco 2016

Si palesa nel calice con un’ammaliante veste gialla luminosa. Naso poliedrico e ricco di suggestioni, dove fanno capolino note di zagara, sbuffi salini, camomilla e gli agrumi di ogni forma e colore. Evolve gradualmente nel bicchiere, con la flemma dei grandi campioni. L’assaggio non è da meno, e rivela un liquido intarsiato, dove freschezza e sapidità trainano il ritmo del sorso ma sempre sorretti da una polpa fruttata e minerale. Classe e nitidezza.

Movia Lunar 8

Splende nel calice con un scintillante e consistente abito color arancio. Al naso è ricco e ampio, sventaglia una ricca sinfonia di note di agrumi canditi, caramello, marmellata d’arancia, miele di castagno, resina di pino, composta di mango, sfumate da note mediterranee di rosmarino ed erbe balsamiche. Timbri minerali e accenti salini incorniciano l’olfatto. Al sorso è avvolgente ed elegante, dotato di una leggera “ruvidità” tannica e di una freschezza vitale ed energizzante. Chiude lento e persistente, lasciando in memoria una delicata aromaticità.


PIETRADOLCE: La donna-vulcano divenuta garanzia di tipicità e di potenza espressiva dell’Etna

30. Marzo 2022 TASTING 0
PIETRADOLCE: La donna-vulcano divenuta garanzia di tipicità e di potenza espressiva dell’Etna

Sul versate nord dell’Etna, nella piccola frazione di Solicchiata, troviamo i vigneti della giovane ma vivace cantina Pietradolce, nata nel 2005 dalla passione di Michele e Mario Faro che, con intuito e determinazione, sono riusciti a guadagnarsi un posto di tutto rispetto nel panorama vitivinicolo etneo.

Alberello di oltre 90 anni di età

Tra i 600 e 900 metri, su terreni franco-sabbiosi, si estendono per 11 ettari i vigneti di Pietradolce, immersi un microclima contraddistinto da tanta luce e forti sbalzi termici, suddivisi in tre appezzamenti: due ricadenti in contrada Rampante, dove ha sede la cantina, uno in contrada Zottorinoto. Qui si coltivano esclusivamente i vitigni autoctoni dell’Etna, allevati soprattutto nella tradizionale forma ad alberello: Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio e Carricante svolgono il ruolo di protagonisti.

I vini di Pietradolce sono stati oggetto di un entusiasmante attenzione di pubblico e di critica sin dalle loro prime uscite in commercio, grazie alla grandiosa eleganza e all’alto indice di piacevolezza. Questa eccellenza, che rappresenta appieno l’anima dell’Etna, è simboleggiata dalla figura del triangolo e della donna-vulcano, divenuti una garanzia di tipicità e di potenza espressiva di tutto il territorio.

Archineri Etna Bianco 2016

Attraversato da lampi tendenti al dorato. Lo spettro olfattivo denota sensazioni principalmente minerali, arricchite da tocchi di affumicato ed erbe aromatiche. Al palato è dinamico e di grande pregio, con un sorso contraddistinto da una scia sapida, che prosegue anche nel finale, dotato di persistenza raffinata.

Archineri Etna Rosso 2018

Nel calice si presenta di colore rosso rubino chiaro, quasi trasparente. Il profilo olfattivo è raffinato e di grande finezza, caratterizzato da profumi di ribes rosso, lampone, arancia sanguinella, melagrana, cenni di erbe aromatiche della macchia mediterranea e sfumature di grafite. Il sorso è armonioso e con una delicata sfaccettatura aromatica, che si schiude lentamente a una profonda complessità espressiva. La tessitura tannica è finissima, ben integrata al corpo del vino, che la avvolge armoniosamente.