Brunello di Montalcino Franco Pacenti 2014: Tanto fresco quanto complesso ed elegante

Brunello di Montalcino Franco Pacenti 2014: Tanto fresco quanto complesso ed elegante

L’azienda Franco Pacenti – Canalicchio sorge ai piedi della collina di Montalcino, sul versante nord est, nella conca beata del Canalicchio, zona classica e storica, annoverata tra le più vocate della denominazione.
Fondata negli anni ‘60 dal padre Rosildo, è gestita tutt’oggi a conduzione familiare da Franco Pacenti e dai suoi figli Lisa, Serena e Lorenzo, la terza generazione della famiglia che, orgogliosa del proprio passato, guarda al futuro senza mai dare per scontati valori e tradizioni.
L’azienda si estende su una superficie di 36 ettari di cui 10 a vigneto. Unico vitigno coltivato il Sangiovese dal quale nascono il Rosso di Montalcino DOC, il Brunello di Montalcino DOCG e il Brunello di Montalcino DOCG Riserva.


Vini eleganti e potenti al tempo stesso, frutto del perfetto connubio fra saperi tradizionali e moderne tecnologie, espressione del territorio e degli uomini che lo coltivano.

Franco Pacenti Canalicchio
“Brunello di Montalcino DOCG 2013”

Rosso rubino il colore al calice, profondo e luminoso. Il naso si apre su intensi e maturi toni fruttati, di prugna e frutti di bosco in particolare, per poi proseguire con ricordi di tabacco, terra bagnata e cedro. L’assaggio è pieno e strutturato, imponente ma ben lavorato nella trama tannica, persistente e sapido in chiusura. È un Brunello in grado di esaltare a meraviglia il terroir da cui arriva, e in grado anche di farci ricordare quale eccellenza nascondono le terre ilcinesi. 90/100 points

Da abbinare a carne rossa, cacciagione o formaggi stagionati, come tutti i grandi rossi è semplicemente perfetto come vino da meditazione.

Antonio Carullo

Dal 4 al 6 ottobre la VI annata di Camporeale Days

Dal 4 al 6 ottobre la VI annata di Camporeale Days

Venerdì 4, sabato 5 e domenica 6 ottobre, all’interno del Baglio e del Palazzo del Principe e lungo il corso principale, prenderà vita la manifestazione organizzata dall’Associazione Turistica Pro Loco Camporeale, con il patrocinio del Comune, nata per valorizzare e promuovere le risorse enogastronomiche, artistiche, artigianali e turistiche della zona. Un programma fitto di visite guidate, degustazioni, workshop, cooking show, che si alterneranno con una mostra di moto e auto d’epoca, spettacoli di musica dal vivo e numerose altre iniziative.

Workshop e Masterclass

Durante i Camporeale Days si svolgeranno workshop, cooking show ed incontri tematici.

MASTERCLASS: Vitigni minori e di nuova sperimentazione, uno sguardo al futuro della viti-enologia siciliana

Venerdì 4 ottobre – Palazzo del Principe – ore 16:00 – MAX 40 POSTI

Degustazione guidata di vini sperimentali prodotti presso la cantina Sperimentale dell’IRVO, ottenuti da vitigni “minori”, vitigni di nuova sperimentazione e loro assemblaggi.

Relatori: Dr. Antonio Sparacio ed Enologo Salvatore Sparla – IRVO – U.O. Ricerca e Sperimentazione vitivinicola

COOKING SHOW: “Bianco mangiare” chef Giuseppe Biuso, una stella Michelin

Venerdì 4 ottobre – Ristorante Al Baglio – ore 17:00 – MAX 30 POSTI

Biuso Giuseppe, classe 1988, ha avuto la fortuna di lavorare con grandi chef da nord a sud Italia, che gli hanno trasmesso l’amore per questo lavoro, arricchendo ancor più la tecnica, ma soprattutto il suo bagaglio professionale. Adesso è executive chef presso il Therasia resort di Vulcano dove spera di riuscire a trasmettere ai suoi ragazzi la passione che lui stesso mette ogni giorno entrando in cucina. Crede che la cucina sia fatta di sacrifici, molti sacrifici, passione, amore, gusto e arte. Il Therasia per lui è una possibilità per poter esprimere al meglio quello che è le sue origini mai dimenticate! Infatti nei suoi piatti non può mancare la sicilianità, l’attenzione alla migliore materia prima, trasformandola da antica tradizione ad innovazione.

MASTERCLASS: The Wine Bio-Flavouring

Venerdì 4 ottobre – Palazzo del Principe – ore 18:30 – MAX 40 POSTI

Lieviti e biotecnologie a favore della complessità aromatica dei vini siciliani. 

Vini in degustazione: 3 Catarratto 2018, 6 Catarratto 2019 in lavorazione, 2 Nero d’Avola (Di Bella commerciale vs sperimentale a lunga macerazione)

Relatore: Prof. Nicola Francesca – Università degli studi di Palermo- dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari

MASTERCLASS: La rinascita del Perricone

Sabato 5 ottobre – Palazzo del Principe – ore 11:00 – MAX 40 POSTI

La rinascita del Perricone

Una rinascita lunga quasi 20 anni che adesso vede questo vitigno, conosciuto anche come Pignatello, tra i protagonisti assoluti del territorio.

COOKING SHOW: “Pomod’Oro – Elogio al pomodoro” chef Alessandro Ravanà

Sabato 5 ottobre – Ristorante Al Baglio – ore 12:00 – MAX 30 POSTI

Alessandro Ravanà, 37 anni, di Agrigento, è approdato in cucina una decina di anni fa, ma nel suo curriculum si sostanzia da subito l’impronta dell’imprenditore, oltre che del cuoco: 16 anni fa aprì un locale di pasticceria e gastronomia ad Agrigento. Tra le esperienze più formative di Ravanà c’è poi “Piazza Duomo” di Enrico Crippa, dove affina la sua passione per la cucina e affina le tecniche di cottura e di trasformazione della materia prima. Nel 2007 forgia a Porto Empedocle il suo ristorante, “Il Salmoriglio”, dove può elaborare una cucina più ricercata e curata. Al primo posto il culto per la materia prima nel rispetto della biodiversità, a strettissimo contatto con i piccoli agricoltori locali e i pescatori in un’ottica di sostenibilità ambientale.

MASTERCLASS: Syrah, un viaggio da Camporeale alla Valle del Rodano

Sabato 5 ottobre – Palazzo del Principe – ore 15:00 – MAX 40 POSTI

Continua come da tradizione del Camporeale Day il confronto tra il Syrah del territorio con altre rinomate zone di produzione di questo vitigno. Questa è la volta della Valle del Rodano in Francia.

Relatore: Luigi Salvo, delegato Associazione Italiana Sommelier di Palermo.

MASTERCLASS : Orizzontale di Grillo 2018

Sabato 5 ottobre -Palazzo del Principe – ore 17:30 – MAX 40 POSTI

Approfondimento sulle caratteristiche del Grillo nel territorio dell’Alto Belice e sull’ultima annata attualmente in commercio.

Relatore: Luigi Salvo, delegato Associazione Italiana Sommelier di Palermo.

COOKING SHOW: “Bruciuluni di Camporeale” de L’arte dei sapori

Sabato 5 ottobre – Ristorante Al Baglio – ore 18:30 – MAX 30 POSTI

Cooking show della famiglia Restivo del ristorante camporealese L’Arte dei Sapori dedicato ad uno dei piatti principi della cucina del territorio. Il piatto è diffuso in diversi comuni siciliani ma, così come per numerose pietanze, la ricetta vede numerose varianti. Quella di Camporeale, per esempio, prevedere la cottura in salsa di pomodoro.

MASTERCLASS : Il Catarratto e le sue espressioni

Domenica 6 ottobre – Palazzo del Principe – ore 11:00 –  MAX 40 POSTI

L’enologo Benedetto Alessandro dell’azienda Alessandro di Camporeale vi guiderà alla scoperta del Catarratto e delle sue grandi potenzialità attraverso la degustazione di tre diverse interpretazioni di questo vitigno. Ma sarà anche un viaggio a ritroso nel tempo, che metterà a confronto alcune vendemmie passate.

Vini in degustazione: Anteprima Spumante Metodo Classico Catarratto 2016, Anteprima Spumante Metodo Classico Catarratto 2017, Benedè Catarratto 2017, Benedè Catarratto 2016, Catarratto Vigna di Mandranova 2017, Catarratto Vigna di Mandranova 2016, Catarratto Vigna di Mandranova 2015

COOKING SHOW: “Polpettina al ragù di 3 carni e spuma di pecorino” chef Giovanni Lullo

Domenica 6 ottobre – Ristorante Al Baglio – ore 12.00 – MAX 30 POSTI

Lo chef Giovanni Lullo ha iniziato la sua carriera seguendo un corso di alta formazione di Niko Romito presso Casadonna Reale a Castel di Sangro. Seguono esperienze a Palermo, a Roma fino ad arrivare a Londra. Per confrontarsi con una diversa prospettiva della cucina e della sua organizzazione, si trasferisce a Cefalù presso il ristorante Cortile Pepe dove, dopo aver ricoperto per breve tempo il ruolo di Sous Chef, ricopre la mansione di Chef Executive.  La filosofia di cucina di Giovanni Lullo si basa sul rispetto della materia prima e del territorio, cercando di far risaltare e percepire i sapori reali di ogni alimento grazie anche ad un’apparente semplicità visiva.

MASTERCLASS: Tasting in rosa

Domenica 6 ottobre @ Palazzo del Principe – ore 15:00 –  MAX 40 POSTI

Degustazione guidata dei vini rosati del territorio, categoria che si sta ritagliando uno spazio sempre più’ grande sul mercato mondiale.

Relatore: Nino Aiello, giornalista enogastronomico.

COOKING SHOW: “I Tortelli del principe Beccadelli” chef Gioacchino Sensale

Domenica 6 ottobre – Ristorante Al Baglio – ore 16.00 – MAX 30 POSTI

Forte connubio tra tradizione e modernità, tecnica e passione, nella cucina dello chef Gioacchino Sensale, classe 1981, originario di Capaci. Riveste la prestigiosa nomina di Ambasciatore del Gusto, lo chef Sensale è stato due volte Medaglia d’oro e titolo di campione d’Italia assoluto agli Internazionali d’Italia con il Culinary Team, e un argento ai Mondiali di cucina a Lussemburgo. Componente NIC biennio 2010 – 2012 (Nazionale Italiana Cuochi). Consulente chef in prestigiosi alberghi e ristoranti. Tecnico di laboratorio in un Istituto Alberghiero e docente presso la Città del Gusto, la scuola del Gambero Rosso a Palermo e Blu Lab Academy di Aci Sant’Antonio (Ct). Gioacchino Sensale fa parte dell’associazione Euro-Toques. Ha anche conseguito l’attestato in esperto in dessert al cioccolato per ristorazione gourmet presso “Ecole du grand chocolat”. Ha partecipato ad Expo Milano in qualità di Chef testimonial della Sicilia. Stile sobrio ma accattivante. Una cucina misuratamente creativa, capace di esaltare le materie prime, grazie ad un forte legame con il territorio. L’impronta estera, frutto delle sue ricche esperienze, si avverte. Ma nei suoi piatti risalta il patrimonio gastronomico del territorio, da cui attinge sapori dalla assoluta pienezza e dall’uso sapiente di tecnica e passione.

COOKING SHOW: “Di terra e di vino: la Sicilia” chef Walter Sanfilippo

Domenica 6 ottobre @ Ristorante Al Baglio – ore 18.00 – MAX 30 POSTI

Walter Sanfippo nasce a Santa Flavia, alle porte di Bagheria, in provincia di Palermo nel 1980. Figlio di un padre chef, già all’età di 10 anni comincia ad appassionarsi al lavoro del genitore. Questo consente a Walter non solo di imparare il mestiere, ma anche di dedicarsi all’estetica dei suoi piatti, considerandoli alla stregua di belle pitture. All’età di 12 anni comincia a muovere i primi passi in maniera professionale presso un locale vicino casa. A 17 anni copre già il posto di I commis (aiutante di capo partita) per poi arrivare a 20 anni a chef de partie (capo partita), a 24 anni sous-chef (la seconda carica più importante dopo lo chef) e a 27 anni finalmente corona il sogno di diventare executive chef. Da allora ha fatto della soddisfazione del cliente, sia dal punto di vista gustativo che da quello estetico, lo scopo della sua vita. Da qualche anno collabora con la famiglia Ganguzza ricoprendo il ruolo di executive chef nel ristorante che gestiscono dal 1869, Raricella, ruolo che gli ha portato grandi soddisfazioni permettendo al locale di essere riconosciuto dai buongustai quale ritrovo degli amanti del cibo.

Presentazione libro: “Leggetene e bevetene tutti” di Elisabetta Musso

Domenica 6 ottobre – Enoteca del Baglio – ore 18:30 – MAX 40 POSTI – Evento gratuito su prenotazione

Il sommelier è certamente una figura professionale importante per la comunicazione del vino ma è sempre più legata ad un immaginario formale e a schemi linguistici improbabili, tanto da farne spesso oggetto di satira e parodia.

Con una prosa elegante, a tratti esilarante, a tratti dissacrante, Elisabetta Musso sfata in questo libro leggende metropolitane che da sempre accompagnano gli incubi di rivenditori e sommelier.

Interverranno: Elisabetta Musso – autrice del libro; Saporite (Laura Martino e Roberta Lo Cascio) – wine&food Ambassador.

 

 

 


Vinitaly 2019: Alto Adige, I 12 vini da non perdere

Vinitaly 2019: Alto Adige, I  12 vini da non perdere

E’ ben noto che i vini bianchi altoatesini hanno un fascino unico e particolare, si possono annoverare tra i migliori vini bianchi d’Italia e sostando qualche anno in bottiglia riescono a dare il meglio in termini di piacevolezza.

Tra i vitigni che in Alto Adige si esprimono al meglio, vi è il Pinot Bianco, il Sauvignon, Pinot Grigio (Rulander), ma non si può dimenticare il Riesling, oppure il Silvaner in Val Venosta e in Valle Isarco.

Tra i Rossi fanno la parte del leone la Schiava, (sempre più richiesta per la sua duttilità e facilità di beva) e il Pinot Noir, l’enfant terrible che dona meravigliosi espressioni. Infatti proprio al Vinitaly 2019 abbiamo degustato tantissimo Alto Adige, questo è quello che mi ha maggiormente emozionato

Kaltern Solos Weiss 2018

Giallo paglierino brillante. I sentori sono fruttati, floreali e speziati e richiamano le mele mature, i fiori di campo e la crosta di pane fresco. All’assaggio è contraddistinto da una personalità decisa ed elegante, che si combina con una struttura robusta e un’acidità armoniosa. La persistenza è piena e lunga.

St Pauls SANCTISSIMUS Riserva 2015

 Luminosissimo, con riflessi lucenti.Intenso e variegato all’olfatto, offre sentori che ricordano i fiori e la frutta a polpa gialla, ai quali si aggiungono sottili venature speziate. La bocca è avvolgente e ampia, fine e di buon corpo, bilanciata nella freschezza e pulita nella chiusura.

Laimburg Pinot Bianco Musis 2018

Brillante. Al naso si esprime con note di macchia mediterranea, toni salini e cenni speziati. Al palato si rivela elegante, fresco, sapido e avvolgente.

Tramin Chardonnay Troy 2013

Giallo dorato intenso e nobile il colore. Profondo il bouquet olfattivo, che lascia percepire sentori unici i quali richiamano, per esempio, fiori di narciso e noci tostate, ananas e pesca, lime, salvia e spezie. Decisi toni minerali completano il naso. Fresco, vivace e vibrante al palato, sapido e di lunga persistenza.

Eisacktaler Kellerei Sabiona Sylvaner 2017

Al naso esprime un profilo olfattivo elegante fatto di note di frutta fresca affiancata da una chiara impronta erbacea e vegetale. Una traccia di pompelmo apre ad un assaggio secco e disteso, lungo ed equilibrato. Chiude con un finale rinfrescante, di ottima persistenza.

Ertse+Neue Pinot Bianco Puntay 2017

Il calice di un bel giallo paglierino intenso. Il naso è estremamente pulito, aperto da sentori floreali, poi guidato da toni di frutta tropicale, come ananas e banana, e chiuso da sfumature gessose e minerali. La bocca è fragrante, di buon corpo e scorrevole allo stesso tempo, equilibrata e lunga in persistenza.

Nals Margreid NM 2018 Sauvignon Chardonnay

Giallo paglierino il colore al calice. Il naso è fragrante e aromatico, ricco di rimandi floreali e di note fruttate, con sfumature minerali a fare da closa all’olfattiva. Aromatica e fresca la bocca, scorrevole, di buon corpo e di ottima persistenza.

Baron Di Pauli Enosi 2017 Riesling/Suavignon

Il Naso è un continuo rincorrersi tra note floreali e fruttate, un bouquet di grande complessità In bocca spicca per forza espressiva, è secco e al tempo stesso ricchissimo, concentrato e vibrante. Si tratta infatti di assaggio ben bilanciato da un’acidità vivace e da una buona freschezza, tutte sensazioni che sfumano verso un finale di persistenza.

4 Vernatsch (Schiava) da provare

(In alto a Sinistra) Rielinger Vernatsch 2018 Rosso rubino molto chiaro, al naso si caratterizza per i tipici sentori di viola e di mandorla amara, di fragolina di bosco e di ciliegia. Al palato è fresco, beverino, caratterizzato da una trama tannica leggera e piacevolmente integrata all’assaggio.

(In Alto a Destra) Obermoser Nobilis 2017 St Magdalen Vernatsch Vivace, al naso esprime profumi freschi, esuberanti, accattivanti di piccoli frutti di bosco e di ciliegia. In bocca è molto armonico, equilibrato, privo di spigoli, ricco di gusto e fine al palato. Elegante e disteso, chiude con un finale di grande pulizia e persistenza.

(In alto a Sinistra) Girlan 448 slm Vernatsch 2018 Di un bel rosso rubino intenso. Prevalentemente fruttato il bouquet olfattivo, composto in particolare da note di lampone e di ciliegia, poi completate da delicate sfumature terziarie che ricordano la cannella. Il sorso è vellutato e morbido, ben lavorato nella trama tannica e lungo nella persistenza.

(In alto a Destra) Fliederhof S. Maddalena Classico Gran Marie 2018 Si presenta di color rubino con lievi sfumature granate, ha il profumo fresco e accattivante dei piccoli frutti di bosco. In bocca è succoso, con una trama tannica che regge bene insieme al residuo zuccherino, tanto da allungarne la persistenza in un sorso molto fruttato.