Esplorando l’Eccezionale Barolo del ’64: Un Viaggio nel Tempo attraverso il Gusto Pulito e Raffinato a 60 Anni di Distanza

12. Aprile 2024 TASTING 0
Esplorando l’Eccezionale Barolo del ’64: Un Viaggio nel Tempo attraverso il Gusto Pulito e Raffinato a 60 Anni di Distanza

Il Barolo del ’64, un’autentica gemma dell’enologia, si rivela come un viaggio sensoriale attraverso il tempo, una testimonianza della maestria dei vignaioli che hanno coltivato le terre delle Langhe per generazioni.

L’Annata Straordinaria del ’64: Storia e Perfezione

L’annata del ’64 è stata un’epoca d’oro per il Barolo, caratterizzata da condizioni climatiche ideali che hanno permesso alle uve di raggiungere una maturazione perfetta. Questo ha dato vita a vini di straordinaria complessità e longevità, capaci di invecchiare con eleganza per oltre sei decenni. Il Barolo del ’64 è un’icona di questa annata eccezionale, un’espressione sublime del territorio e della tradizione enologica piemontese.

Il Perfetto Stato di Forma: Un Viaggio nel Calice

Al momento dell’apertura della bottiglia, un’emozione palpabile pervade l’aria. Il Barolo del ’64 si presenta nel calice con una tonalità rubino intensa, già un’anticipazione della sua complessità sensoriale. Al primo sorso, si rivela un bouquet di aromi straordinariamente ricchi e sfaccettati.

Sentori di Cuoio e Tabacco: Un’Arte Tessuta dal Tempo

I sentori di cuoio e tabacco avvolgono il palato con eleganza, come un antico arazzo tessuto dalle mani del tempo. Questi aromi evocano ricordi e emozioni di un’epoca passata, trasportando il degustatore indietro nel tempo e facendolo immergere completamente nell’atmosfera del ’64.

La Dolcezza Avvolgente della Vaniglia e il Calore delle Spezie

La dolcezza avvolgente della vaniglia si intreccia con il calore delle spezie, creando un equilibrio perfetto di sapori e aromi. Questi sentori sono una testimonianza della maestria dei vignaioli che hanno saputo cogliere l’essenza del territorio e trasformarla in un nettare divino.

La Profondità Terrosa: Radici e Tradizione Celebrate in Ogni Sorso

La profondità terrosa del Barolo del ’64 riporta il degustatore alle radici, alla terra che ha nutrito le vigne per sessant’anni. Ogni sorso è un tributo alla storia, alla tradizione e alla bellezza di questo straordinario vino, una celebrazione della passione e della dedizione dei vignaioli che hanno reso possibile questo capolavoro enologico.

In conclusione, il Barolo del ’64 è molto più di un semplice vino: è un viaggio sensoriale attraverso sei decenni di storia enologica, un’esperienza che avvolge il degustatore in un abbraccio di aromi, sapori e emozioni, celebrando la grandezza e l’eccellenza del territorio piemontese.


Esclusiva dal Wagram: La Storia di Anton Bauer e il Suo Eccellente Grüner Veltliner

10. Aprile 2024 TASTING 0
Esclusiva dal Wagram: La Storia di Anton Bauer e il Suo Eccellente Grüner Veltliner

Nel cuore delle dolci colline del Wagram, tra Krems e Tulln, si trova un tesoro vinicolo che affonda le radici nella storia millenaria del Danubio. Qui, lungo un tratto di 40 km e fino a 30 metri di altezza, si estende il maestoso Wagram, un paesaggio scolpito dai flutti antichi del fiume, arricchito da depositi di ghiaia e loess che donano fertilità e carattere alla terra. È qui che Anton Bauer, quarta generazione di una famiglia di viticoltori, porta avanti la sua missione di eccellenza enologica.

Anton Bauer, classe 1971, ha ereditato la passione per la viticoltura dai suoi predecessori. Dopo un percorso formativo che lo ha visto diplomarsi alla prestigiosa scuola di viticoltura di Krems e svolgere uno stage in Borgogna, ha deciso di mettere in pratica le sue conoscenze tornando alla cantina di famiglia nel 1992. Da allora, ha trasformato una piccola tenuta di 3,2 ettari in un’azienda di 40 ettari, seguendo una filosofia enologica improntata alla tipicità, alla valorizzazione del territorio e alla qualità assoluta in ogni fase della produzione.

Una delle peculiarità della cantina Bauer è l’attenzione scrupolosa dedicata alla vigna. La raccolta delle uve avviene interamente a mano, per garantire che ogni grappolo giunga in cantina intatto e privo di ossidazioni premature. La cura del suolo è un altro punto cardine della filosofia di produzione: evitando l’uso di macchinari agricoli, si preserva la struttura del terreno, consentendo alle radici delle viti di penetrare profondamente e di estrarre minerali preziosi.

Ma è il Grüner Veltliner a rappresentare il vero gioiello di questa terra. Originario della Bassa Austria, questo vitigno autoctono, coltivato da secoli, trova nel Wagram un ambiente ideale per esprimere al meglio le sue caratteristiche uniche. Il Grüner Veltliner Stiegl 2021 è un’eccezionale interpretazione di questo vitigno. Proveniente dai vigneti del Ried Stiegl, situati a un’altitudine compresa tra i 220 e i 290 metri sul livello del mare, questo vino incarna l’eleganza e la complessità del territorio.

Dalla matrice tropicale e fragrante, il Grüner Veltliner Stiegl 2021 è un vino che seduce con la sua freschezza e la sua struttura saporita. La sua provenienza da vigneti esposti a sud, influenzati da un clima che combina calore e freschezza, conferisce al vino un equilibrio straordinario tra frutta e acidità.

In conclusione, Anton Bauer e il suo Grüner Veltliner Stiegl 2021 rappresentano un connubio perfetto tra tradizione, passione e innovazione, offrendo al palato un’esperienza unica e indimenticabile del Wagram.


Nero 2004 di Conti Zecca: La sfida del tempo vinta in un calice

17. Luglio 2023 TASTING 0
Nero 2004 di Conti Zecca: La sfida del tempo vinta in un calice

Il Nero 2004 di Conti Zecca è una vera e propria gemma nel panorama vinicolo. Questo straordinario vino rosso si compone principalmente del 70% Negroamaro e del 30% Cabernet Sauvignon. La combinazione di queste varietà conferisce al Nero 2004 un carattere unico e una complessità straordinaria.

Da oltre un decennio, il Nero 2004 ha affascinato gli intenditori di tutto il mondo grazie alle sue caratteristiche uniche e alla sua straordinaria evoluzione in bottiglia. Il segreto di questo vino risiede nella selezione accurata delle uve, coltivate nelle fertili terre di Leverano (Salento), e nella cura meticolosa nella vinificazione e nella maturazione.

Il Nero 2004 affina per 18 mesi in barrique, botte di rovere di piccole dimensioni, che conferiscono al vino eleganza e struttura. Durante questo periodo, il vino sviluppa complessità aromatica e si arricchisce di note di eleganti provenienti dal legno. Dopo l’affinamento in barrique, il vino prosegue il suo percorso di maturazione in bottiglia per altri 6 mesi, permettendo una perfetta integrazione degli aromi e dei tannini.

Il Nero 2004 si presenta con un colore rubino intenso e riflessi granati che ne rivelano l’invecchiamento. Al naso, regala un bouquet complesso di frutti rossi maturi, spezie dolci, tabacco e note balsamiche eleganti, le caratteristiche dei due vitigni si armonizzano in modo sorprendente donando allungo e persistenza. In bocca, rivela un’armonia perfetta tra tannini morbidi e struttura elegante, con un finale persistente che lascia una piacevole sensazione di pienezza.

Ma non è solo il suo sapore avvolgente a renderlo speciale. L’etichetta del Nero 2004 di Conti Zecca è diventata un’icona riconosciuta in tutto il mondo. Il design elegante e minimal cattura l’attenzione già dalla prima occhiata, trasmettendo un senso di prestigio e tradizione. L’etichetta è diventata un simbolo di eccellenza enologica e di una storia che risale a secoli fa, quando la famiglia Conti Zecca iniziò la sua avventura nella produzione di vini di qualità.

Il Nero 2004 di Conti Zecca è un vino che continua a sorprendere ed emozionare gli appassionati di vino di tutto il mondo per la sua immortalità. La sua buona tenuta nel tempo, il fascino intramontabile dell’etichetta, la sapiente combinazione di Negroamaro e Cabernet Sauvignon, e il suo affinamento di 18 mesi in barrique seguito da ulteriori 6 mesi di maturazione in bottiglia, sono solo alcuni dei motivi per cui questo vino è diventato un’icona della tradizione vinicola italiana di qualità.