È morto Daniel Thomases, amico di “Gino Veronelli” e innamorato dei vini Italiani

02. Marzo 2020 News 0
È morto Daniel Thomases, amico di “Gino Veronelli” e innamorato dei vini Italiani

Rappresenta una vera perdita per il giornalismo legato al mondo del vino. Forse giova ricordare a chi scrive oggi di questa materia, chi fosse questo personaggio, arrivato giovane dagli USA, innamorato dei vini d’Italia, instancabile nel suo viaggiare in giro per la penisola, pur facendo base a Firenze, sempre pronto a raccontare le sue scoperte di piccoli e grandi produttori. Per più di trent’anni ha redatto la guida Veronelli, lo ha conosciuto “Gino” da vicino e forse poteva far sorridere, osservare due personaggi come loro occuparsi in maniera diversa della stessa materia, ma è stato in realtà un legame vivo e creativo.

Daniel si era laureato in lettere ad Harvard, una cultura che trasudava dai suoi scritti, intriganti e mai banali: aveva descritto i territori italiani in maniera attenta ed innamorata, facendo conoscere al popolo anglosassone una realtà spesso per loro sconosciuta. Si sentiva parte del Belpaese, del quale conosceva pregi e difetti , si arrabbiava convintamente quando venivano fatte scelte sbagliate nelle varie denominazioni, riusciva con la penna a far apprezzare il vino in maniera fisica, sembrava di  provare le sensazioni organolettiche attraverso la lettura. E’ stato corrispondente in Italia per Wine Spectator, per International Wine Cellar, per Wine Advocate;  Hugh Johnson gli affidò il capitolo sui Vini d’Italia nel suo Pocket Wine Book.

Non era un personaggio però accomodante o facile, nelle degustazioni che vedevano tutti i giornalisti riuniti, era famoso per riprendere tutti a voce alta se il brusio diventava confusione. Famosa la volta nella quale, disturbato durante una degustazione da due ignari passanti che parlavano per strada accanto alla finestra della sala, uscì per dire loro di andare a parlare altrove! Perfezionista nel suo lavoro, non aveva mezze misure o mezzi termini per dire quello che a suo dire non funzionava. I sommelier addetti al servizio erano scelti con attenzione, dovevano seguire i ritmi da lui dettati, e se questo succedeva era capace di elargire racconti bellissimi legati ai produttori dei vini che stava assaggiando: altrimenti non lesinava rimproveri veri.

Amava la convivialità, stare con lui a tavola era divertente,  quando raccontava aneddoti e partiva con una risata contagiosa diventata popolare, trascinava davvero tutti. Spiace come sia avvenuta l’uscita di scena, in parte isolato da tutto il mondo che aveva frequentato a lungo, ma è importante che non vada perduta la sua lezione, fatta di attenzione, precisione, maniacalità negli assaggi  e tanto amore per il suo lavoro e questa terra: il suo ingrediente segreto per alimentare una passione sfrenata.

La terra ti sia lieve, ma non lo sarà il ricordo che lasci a noi.

fonte: INTRAVINO


Etna Rosso Cottanera 2011. Bottiglia di grande personalità che conferma le grandi potenzialità evolutive dei vini dell’Etna

di Antonio Carullo

Cottanera è una realtà vitivinicola che nasce come noccioleto all’inizio degli anni ’60, grazie all’opera del nonno degli attuali proprietari, Francesco Cambria. 
Siamo a un’altitudine di circa settecento metri sul livello del mare, nel comune catanese di Castiglione di Sicilia, in una bellissima zona del versante settentrionale del vulcano, caratterizzata da un contesto territoriale particolarmente vocato all’agricoltura, condizione ideale per la conversione a vigneto iniziata a partire dai primi anni ’70, e proseguita in modo deciso negli anni ’90. È in quel periodo, infatti, che tutti gli appezzamenti hanno visto un progressivo ammodernamento, con l’ingresso di varietà anche internazionali, ed è sempre in quel periodo che il parco aziendale ha raggiunto quelli che sono i cento ettari attuali, di cui circa 65 sono al momento impiantati a vigneto.

Quelli che vengono prodotti oggi dalla cantina di Castiglione di Sicilia sono vini dallo spiccato carattere moderno, allo stesso tempo tanto affascinanti quanto eleganti nello svelare la loro inconfondibile anima siciliana.

Il Nerello Mascalese negli ultimi anni ha dimostrato di saper competere con alcune delle più grandi varietà italiane nel portare a vini rossi di rara eleganza.

A Castiglione di Sicilia Cottanera produce un Etna Rosso di grandissima piacevolezza, figlio di una maturazione di circa un anno in botti grandi e in barrique.

L’Etna Rosso DOC di Cottanera 2011:

Nel bicchiere ha un colore rosso rubino, con qualche leggero riflesso granato. Il naso è pervaso da aromi complessi: da note speziate dove prevale la liquirizia, si passa a sentori floreali e di frutta matura. Al palato è ricco, corposo, con un tannino importante e una freschezza vivace. Chiude con un finale lungo.

Un Vino che ha ancora tanta strada davanti nonostante la sua fantastica bevibilità 91/100 POINTS

Ha un’ottima struttura, che necessita di pietanze e ingredienti sufficientemente elaborati. Ottimo con selvaggina e carni rosse, è da provare anche con formaggi mediamente stagionati. Eccezionale con i piatti dove i funghi sono protagonisti.

Noi l’abbiamo abbinato ad uno spaghetto con pesto di pistacchi di bronte, noci e stracciatella di bufala.