Nessun Spumante Sprecato: Scopri come Bubbl. Rende la Conservazione Semplice ed Economica

23. Febbraio 2024 News 0
Nessun Spumante Sprecato: Scopri come Bubbl. Rende la Conservazione Semplice ed Economica

“Bubbl.: non solo una soluzione alla sfida della conservazione, ma una rivoluzione che promette di cambiare per sempre il modo in cui gustiamo e condividiamo il piacere delle bollicine.”

Nel cuore dell’innovazione enogastronomica, Bubbl. emerge come un rivoluzionario sistema di conservazione che promette di trasformare il modo in cui gustiamo Champagne, Cava e Franciacorta. La sua promessa? Nessun spumante sarà mai sprecato, grazie a una soluzione che combina praticità, efficienza e un costo accessibile.

Il cuore pulsante di Bubbl. è il “Smart Cap”, un tappo intelligente che mantiene la pressione ideale all’interno della bottiglia, assicurando che le bollicine rimangano vivaci e fresche come al momento dell’apertura. Questo, abbinato alla pistola dispenser che infonde un gas enologico per comprimere l’CO2, protegge il vostro spumante preferito dall’ossidazione, garantendo una conservazione ottimale.

L’idea di Bubbl. nasce dall’esigenza, avvertita da Vincent e Laurent, di offrire a appassionati e professionisti del settore una soluzione semplice ed efficace per la mescita dello spumante. Il kit di Bubbl., completo di tutto il necessario per conservare due bottiglie di spumante fino a una settimana, rappresenta la risposta a questa sfida.

Destinato sia agli amanti delle bollicine che ai professionisti del vino, Bubbl. si pone come alleato indispensabile per chi cerca un modo pratico per garantire la qualità delle bottiglie aperte. Che si tratti di un’occasione speciale o del servizio quotidiano in un locale, Bubbl. assicura che ogni bicchiere versato sia sinonimo di freschezza e qualità.

L’utilizzo di Bubbl. è disarmante nella sua semplicità e velocità, rendendo la conservazione degli spumanti aperti un gioco da ragazzi. Con una durata di conservazione superiore ai 7 giorni, Bubbl. si rivela un investimento minimo per un valore aggiunto significativo, sia per i privati che per i locali che desiderano arricchire l’offerta di champagne al bicchiere.

La collaborazione con Linde, leader mondiale nei gas alimentari, ha portato alla creazione di una miscela di gas (80% CO2 e 20% Azoto) che, oltre a preservare le bollicine, protegge il vino dall’ossidazione. I professionisti e gli appassionati possono quindi godere della libertà di esplorare un’ampia selezione di spumanti, senza il timore di compromettere la qualità.

Bubbl. non è solo una soluzione alla sfida della conservazione, ma un passo avanti verso un consumo di spumante più consapevole, sostenibile e soddisfacente. La sua introduzione nel mercato apre nuove possibilità per la degustazione e la vendita di spumanti, promettendo di soddisfare gli amanti delle bollicine in cerca di qualità, praticità e convenienza.


“Cambiamenti Climatici Agitano il Mondo del Vino: Italia in Prima Linea”

05. Novembre 2023 News 0
“Cambiamenti Climatici Agitano il Mondo del Vino: Italia in Prima Linea”

I cambiamenti climatici stanno rivoluzionando il mondo del vino, e l’Italia è in prima linea nella battaglia contro gli effetti del clima imprevedibile. È fondamentale proteggere il “Vigneto Italia” e promuovere l’innovazione per garantire un futuro sostenibile per la produzione vinicola italiana.

Una stagione difficile per il “Vigneto Europa” è culminata con l’arrivo dell’ondata di maltempo causata dalla tempesta Ciaran. Secondo le previsioni aggiornate del Copa Cogeca, la produzione di vino in Europa è diminuita del 6% a causa degli effetti dei cambiamenti climatici, con una produzione totale leggermente superiore a 150 milioni di ettolitri. L’analisi Coldiretti, diffusa durante l’incontro “Vino, il futuro nel bicchiere” al “Merano WineFestival” in corso fino al 7 novembre, ha evidenziato il grave impatto del clima sul mondo del vino.

La Geografia del Vino in Evoluzione

Il cambiamento climatico sta effettivamente cambiando la geografia del vino a livello mondiale. Da un lato, le regioni vinicole tradizionali nel sud dell’Europa stanno affrontando sfide sempre più grandi, mentre alcuni nuovi paesi produttori, come Australia e Nuova Zelanda, sono minacciati dagli incendi e dagli effetti del clima. Dall’altro lato, il clima favorevole sta incoraggiando la crescita dei vigneti in paesi senza una tradizione enologica consolidata, come Gran Bretagna, Cina, Russia e persino la Georgia e alcune zone del Caucaso.

L’Italia: un Paese Esposto

L’Italia è uno dei paesi più colpiti dagli effetti dei cambiamenti climatici. Con oltre 100 giorni di raccolta e una varietà incredibile di vitigni, il nostro paese è esposto agli sbalzi meteorologici. Quest’anno, per la prima volta dopo sette anni, l’Italia ha perso la sua leadership come produttore di vino in Europa e nel mondo. La produzione è stimata a 43,9 milioni di ettolitri, in calo del 12% rispetto all’anno precedente, mentre la Francia è diventata il principale produttore con 45 milioni di ettolitri, in aumento dell’1,5%.

L’Appello alla Tutela del “Vigneto Italia”

La Coldiretti sottolinea l’importanza di proteggere il “Vigneto Italia” di fronte alle sfide climatiche. La ricerca agraria dispone di nuove tecnologie di miglioramento genetico, come le Tecnologie di Evoluzione Assistita (TEA), che permettono di sviluppare vitigni più resistenti e adattabili alle mutevoli condizioni climatiche. Tuttavia, è necessaria una regolamentazione adeguata per tali metodologie al fine di garantire che i risultati siano accessibili agli agricoltori e non monopolizzati dalle grandi multinazionali.

In conclusione, il mondo del vino sta affrontando una fase di grande cambiamento a causa dei cambiamenti climatici, ma l’innovazione e la protezione del patrimonio viticolo italiano possono contribuire a superare queste sfide e a mantenere vivo il settore vinicolo nel nostro paese.



“Nicodemo Librandi: La Calabria Saluta il Suo Padre del Vino”

03. Settembre 2023 News 0
“Nicodemo Librandi: La Calabria Saluta il Suo Padre del Vino”

“A 78 anni, Nicodemo Librandi ci ha lasciato, ma il suo spirito visionario e la sua passione per il vino risuoneranno nell’eternità della vitivinicoltura calabrese.”

L’Italia, patria del vino, è costellata di figure emblematiche che hanno plasmato la storia vinicola di ogni sua regione. In Calabria, Nicodemo Librandi non è stato solo una figura di riferimento, ma un vero pilastro per la viticoltura del territorio.

Solo tre mesi fa, l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria ha riconosciuto la sua dedizione e il suo impegno, conferendogli la Laurea honoris causa in Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali. La motivazione parla da sola, celebrando la sua “incessante ricerca nel mondo del vino, l’innovazione in vigna e in cantina, e l’eccezionale capacità di elevare e promuovere le qualità della vitivinicoltura calabrese a livello mondiale”.

La storia della cantina Librandi inizia nel lontano 1916, quando i fratelli Nicodemo e Antonio Librandi decidono di affittare una piccola vigna di appena un ettaro. Da quelle umili origini, l’azienda ha intrapreso un percorso di crescita esponenziale, iniziando l’imbottigliamento nel 1953. Oggi, sotto la guida della nuova generazione rappresentata da Raffaele, Paolo, Francesco e Teresa Librandi, la cantina si estende su ben sei tenute e 350 ettari, con un equilibrato mix di viti, ulivi e aree boschive.

La recente scomparsa di Nicodemo Librandi lascia un vuoto incolmabile nel mondo vinicolo calabrese. Era ben più di un produttore di vino: era il padre nobile del vino di Calabria, un’icona la cui eredità continuerà a influenzare le generazioni future.

L’eredità di Nicodemo Librandi non risiede solo nei suoi vini eccezionali, ma anche nell’approccio visionario che ha adottato. Ha capito profondamente l’importanza della sostenibilità, promuovendo pratiche agricole rispettose dell’ambiente e dell’ecosistema. Il suo amore per la terra calabrese e la sua passione per la viticoltura sono stati palpabili in ogni bottiglia prodotta sotto il suo attento sguardo.

Oltre alla sua indiscussa maestria nel mondo del vino, Nicodemo era noto per la sua generosità e il suo spirito comunitario. Ha sempre sostenuto le iniziative locali, credendo fermamente nel potenziale della sua regione e nella capacità delle persone di creare cambiamenti positivi quando unite da un obiettivo comune.

La sua partenza lascia un vuoto, ma la sua visione continua a vivere. La cantina Librandi, sotto la guida della prossima generazione, si impegna a onorare la sua memoria, portando avanti la sua missione e continuando a elevare il nome della vitivinicoltura calabrese nel panorama mondiale.