Ben Ryé 1998: Un Viaggio nel Cuore del Passito di Pantelleria

Oggi vi porto in un viaggio affascinante verso l’isola di Pantelleria, dove il Passito di Pantelleria Ben Ryé 1998 di Donnafugata si erge come un simbolo di eccellenza enologica.

La Magia di Pantelleria

Pantelleria, un’isola ventosa nel cuore del Mediterraneo, è famosa per i suoi vigneti di Moscato d’Alessandria, conosciuto localmente come Zibibbo. Questa varietà di uva è alla base del rinomato Ben Ryé, un passito che ha conquistato i palati di tutto il mondo. Il nome Ben Ryé, che significa “figlio del vento”, riflette le condizioni uniche dell’isola, dove i venti costanti modellano il carattere delle viti e, di conseguenza, del vino​ .

Annata 1998: Un Anno di Svolta

L’annata 1998 del Ben Ryé rappresenta un punto di svolta. Questo vino segna l’inizio di una serie di vendemmie caratterizzate da lunghe, secche e calde stagioni di crescita. Queste condizioni climatiche hanno portato a una leggera variazione nello stile rispetto alle annate precedenti. La vendemmia 1998 si distingue per un’acidità meno pronunciata, un colore dorato e ambrato più chiaro, e una consistenza leggermente più magra. Il bouquet è dominato da note floreali, con aromi di lavanda e potpourri di rose secche, offrendo un profilo aromatico unico e seducente.

Processo di Produzione: L’Appassimento

Il segreto del Ben Ryé risiede nel tradizionale processo di appassimento delle uve. Dopo la raccolta, le uve vengono lasciate asciugare al sole su apposite stuoie, un metodo che concentra gli zuccheri e gli aromi, donando al vino la sua tipica dolcezza e complessità. Questo processo, simile a quello utilizzato per i vini Amarone, è essenziale per creare il profilo organolettico distintivo del Ben Ryé.

Degustazione del 1998

Aprire una bottiglia di Ben Ryé 1998 oggi è come rivelare un tesoro nascosto. Dopo 26 anni di affinamento, questo passito mostra un’evoluzione straordinaria:

Oro antico con riflessi ambrati profondi, indice di una lunga maturazione che ha arricchito il vino di tonalità intense e luminose. Il bouquet è complesso e stratificato, con note di albicocca secca, datteri, fichi e scorza d’arancia candita. Accenni di miele di castagno, caramello salato e spezie dolci come la cannella e il cardamomo emergono, accompagnati da un delicato tocco di tabacco dolce e cuoio. Sullo sfondo, emergono sentori di mandorla tostata, resina di pino e una leggera nota minerale, che testimoniano la straordinaria evoluzione del vino. La bocca è ricca e vellutata, con una dolcezza avvolgente bilanciata da una sottile acidità che mantiene il vino fresco e vibrante. Sapori di frutta secca e marmellata di agrumi si fondono con sfumature di vaniglia, cacao e un leggero sentore di affumicatura. La persistenza è straordinaria, con un finale lungo e armonioso che lascia una scia di sapori evoluti e complessi.

Il Ben Ryé 1998 di Donnafugata non è solo un vino, ma un viaggio sensoriale che riflette la storia e la tradizione di Pantelleria. Ogni sorso racconta la storia di un’annata unica e delle mani esperte che l’hanno creata. Per chi ama esplorare vini dolci di qualità superiore, il Ben Ryé 1998 è una tappa obbligata.

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