Alla Scoperta del Nuovo Tempio dell’Amarone: L’Archivio Tedeschi Aperto al Pubblico

Nel cuore di Verona, una città già rinomata per la sua ricca storia e cultura enologica, si cela ora un nuovo tesoro che attende gli appassionati di vino di tutto il mondo: l’archivio dei vini della famiglia Tedeschi. Questa nuova apertura segna un momento entusiasmante per tutti noi che viviamo respirando le sfumature dei vini, specialmente dell’Amarone, un gioiello della Valpolicella che incanta i palati con la sua complessità e longevità.

Immaginate di scendere una maestosa scala elicoidale per entrare in una sala che più che un semplice spazio, si rivela una cattedrale dedicata al vino, dove ogni bottiglia ha una storia da raccontare. L’archivio Tedeschi non è solo un luogo fisico ma un ponte che collega gli appassionati alla lunga tradizione vitivinicola della famiglia Tedeschi, offrendo un viaggio attraverso l’evoluzione enologica di una delle aree più prestigiose d’Italia.

Riccardo Tedeschi, erede di questa illustre tradizione, ci introduce a questo spazio come “la summa del lavoro della nostra famiglia e un omaggio al valore del nostro territorio”. Ma ciò che rende questo archivio unico non è solo la celebrazione del passato; è anche un invito a riscoprire l’Amarone sotto una nuova luce. Come mi ha confidato Riccardo, il segreto per un Amarone che sfida il tempo è semplice: per produrre un Amarone destinato a maturare a lungo, bisogna prima fare un grande vino. Parole che riecheggiano l’insegnamento del padre Lorenzo e che si materializzano in ogni bottiglia custodita in questo luogo magico.

L’archivio, con le sue “librerie” di metallo che accolgono file di bottiglie ordinate per annata ed etichetta, è un vero paradiso per i collezionisti e un’inesauribile fonte di ispirazione per gli operatori dell’alta ristorazione. L’illuminazione soffusa, il design pensato per valorizzare ogni bottiglia, il camino trasformato in una nicchia per i grandi formate, creano un’atmosfera di intima sacralità.

Con circa 6.800 bottiglie esposte e un totale di vecchie annate che raggiunge le 27.000, l’archivio offre un’opportunità unica per esplorare le innumerevoli sfaccettature dello stile Tedeschi e l’effetto ancora misterioso del tempo sull’Amarone. La recente degustazione verticale di annate storiche, che ha inaugurato l’archivio, è stata solo il primo di molti viaggi sensoriali che questo luogo promette di offrire.

Questo archivio non è solo una celebrazione dell’Amarone e della sua capacità di invecchiare con grazia; è un invito a tutti noi, appassionati e professionisti del vino, a immergerci completamente nelle storie e nei sapori che hanno plasmato la Valpolicella. È un’esperienza che trasforma la degustazione in un atto di scoperta continua, un luogo dove il vino diventa narratore della propria storia.

Come wine influencer, non vedo l’ora di condividere con voi le mie esperienze in questo santuario del vino, ricordandoci che ogni sorso di Amarone è un viaggio attraverso il tempo, un legame con la terra e un omaggio alla visione di una famiglia che ha saputo trasformare la passione in leggenda. Vi invito a seguire questo viaggio con me, perché l’archivio dei vini Tedeschi non è solo un luogo da visitare, ma un’esperienza da vivere.

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