Le Contrade dell’Etna 2018, I Migliori assaggi di un Territorio inimitabile

Partecipare alla manifestazione “Contrade dell’Etna” dona la grande possibilitá di assaggiare tutta la produzione etnea in tutte le sue sfaccettature: spumanti, bianchi, rosati e rossi provenienti dalle varie contrade e dai vari versanti del vulcano.

Essere presenti a questo evento offre il grande privilegio di degustare sia le ultime annate sia lee piccole chicche delle annate precedenti.

Indubbiamente i vini di queste terre hanno un grande fascino maturato e cresciuto nel corso degli ultimi anni e il loro numero ha raggiunto una notorietà così elevata che ha permesso di oltrepassare la piccola cerchia di eno-appassionati arrivando al grande pubblico.

Tanti dei vini presenti, nelle diverse tipologie, mostrano una crescita qualitativa comune e sono davvero interessanti e rappresentativi del territorio, altri ancora invece sono di buon livello, anche se alcuni mostrano un carattere non proprio in linea  al terroir dal quale deriva.

Globalmente gli assaggi hanno evidenziato, in taluni vini, caratteristiche strutturali estremamente sottili, con aromi olfattivi e gustativi troppo snelli, altri invece diametralmente opposti, con maturità di  frutto assolutamente eccessive.

Tra tutte le etichette presenti ecco i 30 assaggi più convincenti.  Seguimi qui suINSTAGRAM

Intrigante il rosato Primae Rosae 2017 di Primaterra dal colore affascinante, caramella di fragola e lampone, spezie e garofano, dal sorso affilato e sapido. 

Tra gli Spumanti, mi è piaciuto il nuovo nato in casa Murgo il Rosè Extra Brut 2012  da uve nerello mascalese, frescho e profondo sia al naso che in bocca.Si esprime bene l’Etna Bianco Pianta di Ciro Biondi, particolare al naso con intense note di fiori d’arancio e fruttate di mela renetta, dal sorso ben calibrato tra acidità e sapidità.

Tra i bianchi, interessantissima aspettativa per il Gamma 2017 Federico Curtaz mostra al naso intensità da grande vino bianco, in bocca è ricco e tra qualche anno dará il meglio di se.

Tra i migliori di Contrade dell’Etna 2018Lo Scalunera ’17 Torre Mora  è risconoscibile per le sue caratteristiche olfattive di ricchezza floreale, di frutta quali lampone, agrumi e per la beva che riempie il palato.Sostanza e struttura caratterizzano l’Etna Bianco Gambino ’16 di Gambino mix di fiori e frutta a polpa gialla, sensazioni vegetali e tocchi minerali, bocca piena e sinuosa.Debutto importante per Il Montelaguiardia ’17 Donnafugata è sottile, profumato, gioca di finezza ed eleganza all’olfatto ed ha sorso di lunga scia frutto-sapida.

Il Rampante en Premier della Tenuta Tascante  ha naso di frutto, erbe aromatiche, salsedine e note fumè, bocca vivissima e scattante. (Tra i migliori assaggi)

Gran bel vino l’Etna Rosso Crasa’ di Vigneti Vecchio, piacevolissimo al naso con note di viola, mirtillo fresco e gran speziatura, bocca pepata di forza sapida.L’Etna 2014 N’anticchia di Paolo Caciorna emana giovani sensazioni di viola e rosa, ciliegia rossa e gelso, sensazioni balsamiche spiccate di resina e mentolate,  ha trama gustativa di gran registro. 

Senza dubbio una gran bella conferma è il Gocce di Lava 2015 dell’Azienda La Contea. Si caratterizza per sensazioni di piccolissimi frutti rossi inseguite da cenni eleganti e floreali. Bocca dinamica e persistente.

E’ una bella espressione di Nerello il  Chiappemacine ’17 Passopisciaro, naso vivo di ciliegie e mirtilli, note agrumate e spezie scure, succoso e carezzevole al palato, non tralascia profondità sapida.

Il Contrada Santo Spirito ’17 di Zumbo effonde rosa rossa, mora, erbe aromatiche e spezie fini. Al palato è ricco, con precisi freschi ritorni fruttati tra calore, tannino e note minerali.

Come sempre elegante  l’Etna Rosso Caruso  di Terrazze dell’Etna , naso di petali di rosa, vivo frutto, spezie, china e liquirizia. Al palato lavico e pepato dal bel fresco finale. 

Munjebel 2017 Feudo di Mezzo Porcaria Frank Cornelissen  sfodera rosa canina, fresca frutta rossa, note balsamiche e mentolate, bocca con tannini fitti, calore e freschezza di frutto ne allungano il sorso.Tenuta Benedetta riconferma la sua estrema qualità con L’Etna Bianco 2017,  Gia profumatissimo e ammaliante, si riconoscono profumi di pompelmo, lime. La bocca ha pulizia palatale e allungo minerale.

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