Bollicine Vulcaniche: il Durello dei Monti Lessini di Matteo Fongaro

di Antonio Carullo

Vi sono dei vitigni che naturalmente portano ad avere un’elevata acidità nei vini prodotti uno di questi vitigni è senz’altro la Durella. Vitigno autoctono dalla buccia molto spessa, coltivato soprattutto nel Veneto, tra il Vicentino e il Veronese, nelle colline dei Monti Lessini, territori di origine vulcanica, con abbondanza di basalto, ricchi di ferro, di magnesio e di tanti altri elementi che tramite l’uva conferiscono sapidità ai vini.

Una delle aziende che maggiormente ha sposato questo rilancio Qualitativo del Durello è la Cantina Fongaro, situata a Roncà in provincia di Verona, agricoltura biologica, che produce esclusivamente Metodo Classico ed in listino ha quattro Vini, tutti con la presenza di Durella: due la vedono in uvaggio rispettivamente con Incrocio Manzoni e Chardonnay, mentre gli altri due vinificati in purezza.

Matteo Fongaro gestisce l’azienda insieme al fratello, proseguendo la tradizione iniziata dal nonno. si occupa principalmente della Comunicazione dei loro Vini, in particolare è un vero e proprio Ambasciatore di questo Territorio, addirittura si definisce “portatore sano di Durello” tanta è la Passione che anima il suo lavoro.
Oggi per conoscere meglio questo Vitigno e la zona dei Monti Lessini  abbiamo messo in degustazione il “Lessini Durello Doc” Brut 2012, ottenuto con 100% Durella, Terreno: di origine vulcanica, sui propri lieviti in bottiglia, non inferiore ai 36 mesi. 

Luminoso già alla vista, dal perlage molto fine e persistente. Al naso rivela note di frutti a polpa bianca, di albicocca, di nocciole e di mandorle fresche. Alcune note floreali e speziate, di brioche e di biscotto, conferiscono una ulteriore complessità ad un assaggio nitido ed equilibrato, rotondo e polposo. Fresco ed elegante, chiude con un finale di rara persistenza, sul frutto.
E’ consigliato anche per piatti a base di pesce: perfetto con il baccalà alla vicentina.

 

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I vini di Les Caves de Pyrène? Artigianalità e bevibilità. Guarda gli abbinamenti per ogni vino

I vini di Les Caves de Pyrène, casa di distribuzione ed importazione indipendente nata in Inghilterra ed oggi affermata in Italia, propone veri vini di territorio, nati da un profondo legame con il luogo d’origine, vini interessanti che hanno qualcosa di unico da trasmettere. L’occasione per assaggiare alcune referenze è la degustazione privata svoltasi a Palermo presso lo spazio di Graal Club Wine Bar, una selezione che spazia fra diversi paesi con un mininmo denominatore comune fatto di artigianalità produttiva, agronomia naturale e processi di cantina che rispettino le uve.

Lo slogan de Les Caves de Pyrène è emblematico: amiamo i vini che vendiamo e vendiamo i vini che amiamo, vini di piccoli produttori, di carattere, senza compromessi, vini scelti esclusivamente in base al gusto personale, uniti da un filo conduttore che diventa costante gustativa: acidità, sapidità e bevibilità.

Ecco alcuni vini che misono piaciuti di più: 

🔻 Scopri gli abbinamenti 🔻

 Quarticello Despina 2016 malvasia di Candia 100% Frizzante sentori di mela matura, aromi di salvia ed erbe aromatiche. Al palato è fresco, di buona sapidità e con un retrogusto amarognolo. Ottimo in abbinamento ai piatti vegetariani, si sposa bene anche con il risotto con verdure e salsiccia.

Jean Paul Deville Champagne Carte Noire Perlage fine e consistente. Regala al naso profumi freschi, minerali e fruttati e seduce con una delicata sfumatura tostata. Al palato si dimostra equilibrato, elegante e raffinato, con un finale piacevolmente sapido. Assolutamente da provare con la pizza ai quattro formaggi.

Tenuta L’armonia Bianco Pop 2016 Il naso mostra profumi di frutti a polpa bianca e di fiori chiari, con un bel tocco minerale. In bocca, il sorso è vivace, fresco, sapido e piacevole. Si sviluppa con naturalezza e semplicità su aromi delicati di frutta. Grande bevibilità.  Si accosta a meraviglia a piatti di pesce crudo, sushi o carpacci. Da provare anche con i piccoli crostacei.

 

 

Tenuta Montagnani Trammenti 2017 Vernaccia Di San Gimignano Al naso si evidenziano profumi salmastri e minerali, accompagnati da note fruttate di pesca e nespola. Al palato è ricco, di grande struttura, con un’ottima acidità ed un sapore chiaramente sapido. Chiude con un finale decisamente persistente. da provare anche con le zuppe.  Dà il meglio di sé con una terrina di merluzzo con le noci.

 

Ciro Picariello Greco di Tufo 2017  esprime un profilo olfattivo complesso ed ammaliante. Note agrumate si fondono a sentori fruttati e minerali prima di un assaggio lungo, profondo e materico, caratterizzato da un equilibrio perfetto ed un finale vibrante.  A tutto pasto, il Greco di Tufo di Ciro Picariello è vino bianco capace di accompagnare le preparazioni più diverse. Da provare con una vellutata di ceci con gamberi.

 

 

 

Cirelli Pecorino 2017

tutta la bellezza del trebbiano in un sapiente fondersi di note di terra e di mare su un fondo fruttato, quasi esotico. In bocca spicca per armonia ed equilibrio, è sorso appagante, fresco e bilanciato da una buona idea di morbidezza. Intenso, chiude con un finale di grande partecipazione. Il Pecorino Cirelli è vino ideale per un aperitivo, anche in abbinamento ad un piatto di formaggi magri.

Thierry Germain L’insolente Saumur 2017 Chenin Blanc 100%

inconfondibile matrice territoriale, tutto giocato su note agrumate, di pompelmo e di limone, e sentori mentolati seguiti da profumi di camomilla, fieno, pesca bianca. Elegante, fine, meravigliosamente definito anche in bocca, dove freschezza ed acidità si rincorrono fino ad una chiusura morbida e lunghissima. Tartare di tonno, sushi, sashimi, trota affumicata ed ostriche.

 


Tenuta Bella Fonte Arnéto 2015 Trebbiano 100%

carico alla vista, dal piacevole e delicato bouquet fruttato, con sentori di pesca bianca, agrumi e scorza di arance in evidenza. Al palato il sorso è fresco e pieno di frutta, con belle note di agrumi, frutta matura e pepe sullo sfondo, a cui si aggiungono cenni minerali e floreali in chiusura.Con svariate preparazioni a base di pollame e carni bianche

 

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Ampelaia Bianco di Ampelaia 2017

colore denso di intensità. Al naso esprime un profilo olfattivo ammaliante, di grande ampiezza. Note fruttate e floreali, sono sentori scaldati dal sole, si intrecciano a profumi dal chiaro richiamo mediterraneo, spezie dolci e toni salmastri. In bocca è volumetrico, importante, pieno ed avvolgente. È equilibrato, una chiara traccia di sapidità ben bilancia una morbidezza più dolce fino ad un finale di grande pulizia e persistenza.  A tutto pasto, Questo vino accompagna gradevolmente le carni bianche, le paste al forno e i primi piatti elaborati a base di salse bianche.

Ferdinando Principiano Barolo Serralunga D’alba L’olfatto incanta con profumi intensi di liquirizia, amarena e cuio, con rimandi di fumo e di tartufo. Bocca ampia, espressiva e rotonda, con tannini vellutati e corpo sostenuto. Finale persistente, su note di spezie e di ciliegia.

Si accompagna magnificamente a piatti di carne rossa o selvaggina. Magnifico anche con piatti in cui il tartufo d’Alba è il protagonista.

 

Vinica Lame del Sorbo Tintilia del Molise 2013

Al naso affiorano sentori floreali e speziati. Al palato emerge l’eleganza di questo vino, accompagnata da una buona acidità e da tannini medi, non duri. Chiude la degustazione lasciando una buona persistenza. La Tintilia del Molise si abbina con primi piatti saporiti a base di ragù di carne o con carni rosse alla griglia, arrosto o stracotte.

 

Costa Toscana Rosso IGT “Unlitro” 2017 – Ampeleia

Alla vista, rosso rubino intenso. Il naso rivela sentori di frutta rossa (ciliegie e lamponi), erbe della macchia mediterranea, leggera speziatura di anice. In bocca è fresco, sapido e secco. Ben equilibrato, si sviluppa su accenti fruttati. Si abbina bene a piatti di pesce come tonno e salmone. Ottimo anche con formaggi e carni bianche.

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